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Estate Covid-free, l'EduCamp è stato un successo

Si conclude così l’educamp di Rugby Milano al  Centro Sportivo G.B Curioni: con bambini felici e genitori soddisfatti.

A febbraio, quando tutto era velato da un alone di mistero causa emergenza Covid, Matteo Samaden, organizzatore dell’Educamp da ormai 3 anni, e una schiera di collaboratori e dirigenti hanno lavorato duro per offrire anche quest’anno un'organizzazione efficiente per un divertimento assicurato.

Educatori e volontari hanno trascorso insieme ai giovani, rugbysti e non, il mese di luglio (dal 6 al 31 luglio), la prima e l'ultima settimana di agosto e la prima di settembre (dal 3 al 7 agosto e dal 24 agosto al 4 settembre).  In quest’estate un po’ particolare il Camp (che ha vantato fino a 130 iscritti, picco della terza settimana di luglio, e una media di 100 iscritti a settimana) ha proposto ai bambini attività all’aria aperta che spaziavano dallo sport (rugby e non solo) ad esperienze nuove e diverse dal solito, come entrare in una redazione o in un laboratorio scientifico o prendersi cura di un orto partendo da zero. Quest’ultimo progetto aveva anche un importante valore simbolico: realizzato pensando a Francesco Azzolari, icona veterana influente e consigliere di ASR da oltre trent’anni, scomparso in marzo a causa del covid.

Tutto questo è stato un vero toccasana per ragazzi e bambini (dai 5 ai 17 anni) che, costretti dentro le mura di casa durante i duri mesi dell’emergenza epidemiologica, hanno riscoperto grazie a questa esperienza, che stavolta ha avuto tutto un nuovo sapore, la magia di stare di nuovo insieme e la forza dell’unione, uno dei principali pilastri dello spirito di Rugby Milano.

Ma non solo. Dopo tanti mesi di assenza, gli atleti biancorossi in queste settimane sono anche tornati a prendersi cura della loro casa, il Curioni, impegnandosi a dare il loro contributo con mansioni semplici e divertenti, come la riverniciatura della staccionata che perimetra il campo di gioco.

Tutte le attività sono state svolte nel pieno rispetto delle regole anti-contagio: come da regolamento, ogni partecipante, sia adulto che bambino, era dotato di mascherina, i gruppi erano poco numerosi e ben circoscritti e in ogni spostamento per il campo vigeva la regola del distanziamento.

La creatività e la volontà degli organizzatori e la voglia di ripartire dei bambini si sono rivelati congeniali per garantire settimane speciali aperte a tutti, ma proprio a tutti. L’iscrizione a due settimane è stata gratuita per ogni bambino; la domanda è stata altissima e con un picoclo contributo si è riusciti ad accontentare anche chi voleva  frequentare una terza settimana. Il Campus ha accolto gratuitamente anche i ragazzi di Sport Senza Frontiere e altre associazioni di sostegno con le quali ASR collabora.  “(I genitori) sono stati molto contenti di tutta l’organizzazione - ha commentato Matteo Samaden - Hanno riconosciuto e apprezzato che tutto fosse organizzato e preciso, erano tranquilli e ci hanno affidato i loro ragazzi”. In conclusione, la famiglia di Rugby Milano può ritenersi soddisfatta e pronta a ripetere l'esperienza l’estate prossima, si spera lasciandosi alle spalle le difficoltà del 2020. Adesso però che è giunto settembre, dopo sette mesi di stallo, l’attenzione e le energie si raccolgono intorno all’attesissima riapertura della nuova stagione sportiva. E, quest’anno, senza dubbio, la voglia di arrivare in meta sarà irrefrenabile come non mai.

 

di Giulia Crisafulli 

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