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Rugbisti in lutto, addio a Niccolò. Dal Petrarca ai campi milanesi

Niccolò si è affacciato in via Valvassori Peroni, portava per mano il suo ragazzino, lungo lungo che si era stancato del calcio. Ho giocato anch'io da giovane mi disse ma voleva che il protagonista fosse Leone, a metà tra l'orgoglio e la speranza di vederlo anche lui appassionarsi all'ovale.

E così è stato. Per noi Niccolò è stato il papà premuroso, tifoso 'elegante', di quel fair play che impari maneggiando l'ovale. Solo oggi scopriamo il Niccolò atleta, che con la maglia dei tuttoneri di Padova contribuì alla conquista del decimo titolo, quello della stella, nella stagione 1985/86. Passato a Mirano fu tra i protagonisti della promozione in A1 (massima serie dell'epoca) nella stagione 1992/93.

 

"Nato a Padova il 4 novembre 1965, dopo aver frequentato il liceo scientifico Enrico Fermi si era laureato in Scienze Politiche nell'ateneo della sua città, conducendo parallelamente una ventennale carriera agonistica come trequarti-centro, dalle giovanili petrarchine all'Antonianum (vincendo lo scudetto U15 nel 1980), al debutto in prima squadra nell'anno della Stella (5 presenze), fino alle ultime stagioni con la maglia del Mirano, società che dopo aver appeso le scarpette al chiodo decise di sostenere in qualità di sponsor" è il ricordo che appare sui giornali locali in Veneto.

Noi ci uniamo al ricordo del Petrarca e del Mirano. Il funerale sarà celebrato a Padova, sabato alle 11 nella chiesa di Voltabrusegana. Ci saremo tutti con il cuore.

 

(foto dalla pagina FB di Niccolò)

 

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Per Cesare, un sogno chiamato Idroscalo

A tre mesi dalla sua scomparsa la Sala Alessi del Comune di Milano era gremita di persone che volevano ricordare Cesare Cadeo, il geniluomo della tv ma anche l'amministratore pubblico a cui si deve la riqualificazione e la rinascita dell'Idroscalo così come lo conosciamo oggi, così come lo viviamo anche noi che dalla Club House ci affacciamo sul mare dei milanesi.

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I Barbari e il sostegno oltre le sbarre

Una grande giornata di sport sabato 22 giugno, che vi raccontiamo solo oggi non per timidezza ma perchè un evento così speciale aveva bisogno do svolgersi senza 'spoileraggi'. "I detenuti del carcere di Bollate sono usciti, sono arrivati in 9, accompagnati dalla scorta, molto disponibile come sempre. La partita è stata vinta 6 a 2 dai biancorossi" riassume Federico Pozzi, responsabile del progetto.

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